« Una leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita. Da quando lascia il nido, cerca disperatamente un grande rovo e non ha pace fino a che non l'ha trovato. Solo allora canta, più soavemente di ogni altra creatura. Ma cantando, precipita sulla spina più lunga e affilata del rovo. Mentre sta morendo però vince il tormento atroce della sua agonia e supera con la sua melodia l'allodola e l'usignolo. Il mondo intero si ferma e tace per ascoltarlo e Dio sorride lassù in Paradiso. Perché alla perfezione si arriva soltanto a prezzo di grandi sofferenze. Così dice la leggenda »
(tratto dal romanzo ''Uccelli di rovo'' di Colleen McCullough)
Una mia considerazione.
Sappiamo che vivere significa anche soffrire, ma basta trovare nella sofferenza il respiro della forza dell'amore. Non ci importa se per raggiungere le nostre perfette e quasi impossibili ambizioni la sofferenza ci consuma fino a distruggere forse l'unico e vero sogno che ci è rimasto.....quando abbiamo la consapevolezza che è la fine, non ci resta che innalzare la nostra voce in modo che sovrasti per sempre i pregiudizi degli altri e faccia vincere l'amore.
« Amore.
Inaccessibile.
Proibito.
Eterno. »