A Magic World__Fre4ever

 
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Allora, in breve la storia parla di una strega (Caren) che combatte contro le fate e poi si rende conto che sono le fate le buone e le streghe le cattive, allora decide di salvare una fata (Luna) e suo padre (Amos). Ma Amos, avvelenato da un'altra strega, muore. Il piccolo pezzo di capitolo che ho messo qui è la scena in cui Amos muore. Forse non capirai tutto, ma è un po' difficile spiegare tutta la storia. Comunque se ti piace magari poi ne faccio un altro... Dimmi pure se ci sono degli errori o delle altre cose che non vanno, ho bisogno di consigli =) ----- Solo allora Caren si ricordò di Luna, tremante dietro di lei. Si volse per guardarla. «Stai bene?», domandò, preoccupata. Lei annuì. «Papà...», disse, tremante. Senza dire una parola, si avvicinarono entrambe ad Amos. Lui sporse le braccia, per abbracciare Luna. «Arrivo», mormorò lei, stringendosi al suo fianco. «Andrà tutto bene, andrà tutto bene...», ripeté, a mo’ di cantilena. «Luna», disse Amos, la voce debole, ma sforzandosi di mantenerla ferma. «Potresti andare a prendere la brocca d’acqua che abbiamo lasciato vicino al fuoco? Ho sete». «Certo, torno subito», disse la ragazzina, voltandosi senza degnare Caren di uno sguardo. Se anche prima avesse avuto qualche dubbio su di lei, ora non aveva più paura. Amos si volse ad osservarla. «Grazie», disse infine, con le ultime forze che gli rimanevano. «Ci hai salvato la vita. Di nuovo». Caren rimase a bocca aperta. Quella parola – grazie – l’aveva colta nel profondo, riscaldandole il cuore come un fuoco incandescente. Nessuno l’aveva mai ringraziata per niente. A pensarci, non aveva mai fatto nulla per nessuno. Aveva sempre pensato solo a se stessa... mentre adesso, per la prima volta nella vita, aveva fatto qualcosa di buono per qualcuno. Per una volta tanto non si era preoccupata solo di se stessa. Aveva rischiato di morire per salvare altre due persone. Si era messa in gioco, per loro. Per due sconosciuti. Due fate sconosciute. Se glielo avessero detto anche solo qualche giorno prima... «Non c’è bisogno di ringraziarmi, ho fatto solo ciò che era giusto», disse infine. «Sei una strana strega», commentò Amos, continuando ad osservarla. «Non avevo mai visto nessuna di voi prendere le nostre difese. Avresti davvero combattuto contro una tua compagnia per salvarci, per salvare due fate? Avresti dovuto ucciderci, in teoria». «Ma è sbagliato!», affermò Caren, le lacrime agli occhi. Era contenta che Luna non fosse nei paraggi perché, se avesse sentito le sue prossime parole, ne sarebbe rimasta terrorizzata. «Questa guerra è sbagliata! E io sono stanca di uccidere persone che non mi hanno fatto nulla di male! Sono stanca di combattere, di passare le notti in bianco, schiacciata dai sensi di colpa. Tutta questa guerra non ha senso... non ce la faccio più» Si mise una mano sulla fronte. «Ogni volta che mi guardo allo specchio, che vedo il mio volto riflesso, vedo il volto di un’assassina! Non voglio più uccidere...», sussurrò. Solo quando sentì le lacrime scenderle lungo la guancia si accorse che stava piangendo. Ma non importava più ormai che ci fosse Amos ad osservarla, non importava che la vedesse in tutta la sua debolezza. Perché era stanca di doversi fingere forte e sicura, mentre dentro si sentiva persa. Amos sorrise. «Non avrei mai pensato di riuscire a vivere abbastanza a lungo da poter sentire queste parole uscire dalla bocca di una strega...», ammise, facendo poi una smorfia di dolore. «Come stai?», domandò allora Caren, rendendosi conto che, mentre lei si sfogava, lui stava soffrendo immensamente. «Sto morendo, come credi che stia?», commentò lui burbero. Il suo sguardo saettò verso la coltre di alberi, dov’era sparita Luna. «Lei non ha nessuno», spiegò con voce flebile e improvvisamente malinconica. «Senza di me, rimarrà sola». «Madre? Sorelle o fratelli? Altri parenti?», chiese Caren. Amos scosse la testa con amarezza. «Nessuno che possa aiutarla. O sono morti o troppo lontani da raggiungere. È piccola, non può rimanere sola... Tu sei l’unica a cui posso chiedere e di cui mi possa veramente fidare», ammise. Caren scosse la testa. «Ma io sono una strega...». «Non importa, so che non le farai mai del male. Ora lo so» I suoi occhi si puntarono su quelli di Caren, inchiodandola con lo sguardo. «Promettimi che non la lascerai, che l’aiuterai». «Ma io...». «Questo mondo non è più un posto sicuro per nessuno, ma tu sei forte e potente... hai fatto parte dell’esercito», disse, indicando lo stemma che aveva Caren sul vestito e che la identificava come vice-comandante. «Potrai proteggerla meglio di chiunque altro». «Non sono sicura di esserne capace...», ammise Caren. «Promettimi che lo farai, ti prego!» Lui l’agganciò con lo sguardo. Uno sguardo disperato. Caren vide la speranza illuminargli il volto, la speranza di un futuro sicuro, anche se al fianco di una strega, per la figlia. Come si faceva a dire di no ad uno sguardo così? Come si faceva a togliere la speranza a quegli occhi, a negargli l’ultima richiesta? Dopo sarebbe morto. Caren capì quanta paura avesse quell’uomo di morire, ma quanto fosse più importante per lui più di qualunque altra cosa il destino della figlia. Per la prima volta, Caren vide, capì cos’era l’amore. Annuì. «D’accordo. Ti prometto, la proteggerò, anche a costo della vita. Non lascerò che le accada nulla di male». L’uomo sorrise. «Grazie, grazie per tutto», poi chiuse gli occhi, sul viso un ultimo sorriso pacificato. Pian piano l’alzarsi e l’abbassarsi del suo petto si affievolì, fino a scomparire. E Caren si ritrovò a piangere al capezzale di un uomo – una fata – conosciuto negli ultimi due giorni, ma che l’aveva colpita più di chiunque altro avesse mai fatto. Non aveva mai visto una persona più buona, gentile e altruista di lui. Si asciugò piano le lacrime con il dorso della mano. Con lentezza si alzò da terra. Si volse verso Amos, steso al suolo, morto. Sapeva di non averlo ucciso lei, ma il dolore che provava dentro era sconfinato. «Proteggerò tua figlia, te lo giuro. Non lascerò che le accada nulla, nessuno le farà del male». E, in quel momento, seppe che era la verità.
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Comments

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lullaby_90 says:

3292 days ago
bellissimo!! e anche la storia :3 
5******+ argento!
Fre4everandalwais

Fre4everandal... says:

3295 days ago
Si avevo già messo una parte di questo pezzo... non pensavo ke l'avessi già letto. Cmq grz x il consiglio =)
TeneraBimba13

TeneraBimba13 says:

3295 days ago
il blingee è stupendo!! e anke la storia!
se proprio vuoi una critica, l'unica ke mi sento di fare è ke eviterei lo 'sporse le braccia per abbracciarla'... a voler proprio essere puntigliosi, poi, xkè è stupendo! mi piace anke il modo in cui scrivi, oltre alla storia, sei davvero brava!
p.s.: ti volevo chiedere, tu x caso avevi già postato la fine di qst pezzetto in un gruppo? xkè sn quasi sicura di averlo già letto... ^-^

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